Ramadan 1435 2014 – Orari preghiere e data inizio

INIZIO DEL RAMADAN 2014 / 1435 E GLI ORARI DELLE PREGHIERE.

بسم الله الرحمن الرحيم

Nel nome di Dio, il clemente, il misericordioso

Il centro islamico “La luce” di Cassino(FR) è lieto di annunciare a tutti i Fratelli e le Sorelle che il Sacro Mese di Ramadan dell’anno 1435 avrà inizio Insh’Allah Domenica 29 Giugno 2014.

Il Tarāwīḥ sarà svolto tutte le sere dopo la preghiera dell’Isha insh’Allah.

Felice Ramadan.

رمضان كَرِيم

 

أوقات الصلاة / Orario preghiere Cassino – Ramadàn/ رمضان1435

Greg

Hijri

العشاء المغرب العصر الظهر الشروق

الفجر

Isha Maghrib Asr Zuhr Sunrise Fajer
1435-09-01 (29/06) 9:44 PM 8:44 PM 5:11 PM 1:08 PM 5:32 AM 3:25 AM
1435-09-02 (30/06) 9:44 PM 8:44 PM 5:11 PM 1:08 PM 5:32 AM 3:26 AM
1435-09-03 (01/07) 9:44 PM 8:44 PM 5:12 PM 1:09 PM 5:33 AM 3:26 AM
1435-09-04 (02/07) 9:44 PM 8:44 PM 5:12 PM 1:09 PM 5:34 AM 3:27 AM
1435-09-05 (03/07) 9:44 PM 8:44 PM 5:12 PM 1:09 PM 5:34 AM 3:28 AM
1435-09-06 (04/07) 9:44 PM 8:44 PM 5:12 PM 1:09 PM 5:35 AM 3:29 AM
1435-09-07 (05/07) 9:43 PM 8:43 PM 5:12 PM 1:09 PM 5:35 AM 3:30 AM
1435-09-08 (06/07) 9:43 PM 8:43 PM 5:12 PM 1:09 PM 5:36 AM 3:31 AM
1435-09-09 (07/07) 9:43 PM 8:43 PM 5:12 PM 1:10 PM 5:36 AM 3:32 AM
1435-09-10 (08/07) 9:42 PM 8:42 PM 5:12 PM 1:10 PM 5:37 AM 3:33 AM
1435-09-11 (09/07) 9:42 PM 8:42 PM 5:12 PM 1:10 PM 5:38 AM 3:34 AM
1435-09-12 (10/07) 9:42 PM 8:42 PM 5:12 PM 1:10 PM 5:39 AM 3:35 AM
1435-09-13 (11/07) 9:41 PM 8:41 PM 5:12 PM 1:10 PM 5:39 AM 3:37 AM
1435-09-14 (12/07) 9:41 PM 8:41 PM 5:12 PM 1:10 PM 5:40 AM 3:38 AM
1435-09-15 (13/07) 9:40 PM 8:40 PM 5:12 PM 1:10 PM 5:41 AM 3:39 AM
1435-09-16 (14/07) 9:40 PM 8:40 PM 5:12 PM 1:11 PM 5:42 AM 3:40 AM
1435-09-17 (15/07) 9:39 PM 8:39 PM 5:12 PM 1:11 PM 5:42 AM 3:42 AM
1435-09-18 (16/07) 9:38 PM 8:38 PM 5:12 PM 1:11 PM 5:43 AM 3:43 AM
1435-09-19 (17/07) 9:38 PM 8:38 PM 5:12 PM 1:11 PM 5:44 AM 3:44 AM
1435-09-20 (18/07) 9:37 PM 8:37 PM 5:11 PM 1:11 PM 5:45 AM 3:46 AM
1435-09-21 (19/07) 9:36 PM 8:36 PM 5:11 PM 1:11 PM 5:46 AM 3:47 AM
1435-09-22 (20/07) 9:36 PM 8:36 PM 5:11 PM 1:11 PM 5:47 AM 3:49 AM
1435-09-23 (21/07) 9:35 PM 8:35 PM 5:11 PM 1:11 PM 5:47 AM 3:50 AM
1435-09-24 (22/07) 9:34 PM 8:34 PM 5:11 PM 1:11 PM 5:48 AM 3:52 AM
1435-09-25 (23/07) 9:33 PM 8:33 PM 5:10 PM 1:11 PM 5:49 AM 3:53 AM
1435-09-26 (24/07) 9:32 PM 8:32 PM 5:10 PM 1:11 PM 5:50 AM 3:55 AM
1435-09-27 (25/07) 9:31 PM 8:31 PM 5:10 PM 1:11 PM 5:51 AM 3:56 AM
1435-09-28 (26/07) 9:30 PM 8:30 PM 5:10 PM 1:11 PM 5:52 AM 3:58 AM
1435-09-29 (27/07) 9:29 PM 8:29 PM 5:09 PM 1:11 PM 5:53 AM 3:59 AM
1435-09-30 (28/07) 9:28 PM 8:28 PM 5:09 PM 1:11 PM 5:54 AM

4:01 AM

 

SCARICA l’ORARIO IN FORMATO PDF: Ramadan

La preghiera del Tarāwīḥ ( o tarwīḥa), ( تراويح ) avrà luogo, insh’allah, tutte le sere dopo la preghiera dell’isha.

LA «ĤIKMA» [SAGGEZZA] DELL’OBBLIGO DI DIGIUNARE NEL SACRO MESE DI RAMADĀN.

(Autori: http://sezioneislamicaitaliana.it/)

Ramadan
Ramadan

Una volta letta la Parola di Iddio Potente e Glorioso:

{ يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا كُتِبَ عَلَيْكُمُ الصِّيَامُ كَمَا كُتِبَ عَلَى الَّذِينَ مِنْ قَبْلِكُمْ لَعَلَّكُمْ تَتَّقُونَ}
{O voi che avete prestato Fede vi è stato prescritto il digiuno, così come fu prescritto a coloro che vennero prima di voi, affinché abbiate timor di Dio}

abbiamo appurato che la «ĥikmah» dell’obbligatorietà del digiuno è la «taqwā» [timore di Dio] e l’adorare Iddio Gloria a Lui Altissimo; e il timor di Dio consiste nel lasciare le cose illecite, ed in termini generali comprende il compiere ciò che è stato ordinato e il lasciare ciò che è stato vietato; disse il Profeta – che Dio lo elogi e lo preservi:

« من لم يدع قول الزور والعمل به والجهل فليس لله حاجة أن يدع طعامه وشرابه»
«Chi non lascia le parole e le opere immorali, e la “cattive maniere” [sappia che] Iddio non ha bisogno che egli lasci il suo cibo e le sue bevande».

Ed è in base a ciò che il digiunante ha premura di innalzare gli obblighi e allo stesso modo di allontanarsi dai detti e dalle opere illecite, pertanto non compie maldicenza nei confronti degli altri e non mente, non sparge zizzania tra la gente, non vende ciò che gli è illecito vendere e si allontana dalla totalità delle cose illecite. E qualora l’uomo si comportasse a questa maniera, si “raddrizzerebbe” la sua “indole” per il resto dell’anno.

È un dispiacere però che molti digiunanti non facciano differenza tra i giorni in cui digiunano e i giorni in cui “rompono” [il digiuno] e pertanto si sono abituati a tralasciare gli obblighi e a compiere ciò che è illecito; e non si badi al fatto che è “su di loro” la grandiosità del digiuno e che queste [cattive] azioni non invalidano il digiuno, [perché] comunque attenuano il loro compenso, ed è possibile che nel computo delle azioni esse sovrastino la ricompensa del digiuno e conseguentemente essa vada perduta.

[Shaikh Ibn Thaymīn, che Allāh ne abbia Misericordia]

 — 

LE SCUSANTI LEGITTIME A CAUSA DELLE QUALI È LECITO ROMPERE IL DIGIUNO DURANTE IL MESE DI RAMADĀN

(Autori: http://sezioneislamicaitaliana.it/)

Ha detto a tal proposito Shaikh Ibn Thaymīn, che Allāh ne abbia Misericordia:

Le scusanti legittime sono: la malattia e il viaggio così come è riportato nel Corano, e tra suddette scusanti vi è anche il caso della donna incinta qualora tema per se stessa o per il feto, e anche la donna che allatti qualora tema che il digiuno possa nuocere a lei o al lattante, inoltre tra le scusanti vi è anche quella di colui che avesse necessità di rompere [il digiuno] per salvare l’incolumità di una persona in pericolo come, a titolo d’esempio, colui che trovi qualcuno che sta per annegare o una persona che sia in dei luoghi avvolti dalle fiamme, e ha bisogno di romperlo per salvarli, in quel momento è legittimato a rompere [il digiuno] e salvarli; e tra suddette scusanti vi è anche il bisogno dell’uomo di rompere per conservare le forze nel «jihād fī sabīli-Llāh» (il combattimento sul sentiero di Dio), che questo invero è uno dei motivi che rendono lecito romperlo, in quanto il Profeta – che Iddio lo elogi e lo preservi da ogni male – in occasione de «La campagna dell’apertura [di Mecca]» (gazwuatu al fatĥi) disse ai suoi compagni:

« إنكم لاقوا العدو غداً، والفطر أقوى لكم فأفطروا»
«Invero voi state per incontrare il nemico domani, e la rottura [del digiuno] è meglio per voi, pertanto rompetelo».

Quindi qualora ci fossero le scusanti legittime, e il soggetto dovesse rompere [il digiuno] a causa di suddette, non è necessario per lui continuare ad astenersi [da ciò che lo invalida] per il resto della giornata; di conseguenza qualora dovesse accadere che qualcuno rompa per salvare l’incolumità di una persona in pericolo, egli continua a non digiunare anche dopo suddetto salvataggio, in quanto lo ha rotto per motivi che gli rendono lecito romperlo e di conseguenza non è necessario per lui continuare a digiunare nel momento che è venuto a mancare lo stato di «inviolabilità» (o «sacralità») [ĥurmah] di quel giorno a causa del sopravvenire di motivi che rendono lecita la rottura.

Per questo diciamo che il verdetto corretto concernente quest’argomento sia che qualora il malato guarisca durante il giorno e non era in stato di digiuno non gli è necessario astenersi [da ciò che invalida il digiuno], e lo stesso vale per il viaggiatore qualora dovesse raggiungere il suo paese e non era in stato di digiuno, e anche per la donna mestruata qualora dovesse purificarsi durante il giorno, in quanto costoro hanno tutti rotto [il digiuno] per motivi che rendono lecito la [sua] rottura, pertanto fa parte dei loro diritti che in quel giorno non sia [su di loro] l’inviolabilità del digiuno, e questo per via della liceità sciaraitica della loro rottura, pertanto non sono obbligati ad astenersi.

E ciò a differenza del caso in cui ci si accertasse dell’entrata di Ramadān durante il giorno, in quanto per il soggetto in questione sarebbe doveroso astenersi da quel momento [da ciò che invalida il digiuno, (mufţirāt)], e la differenza tra i due [casi] è evidente dal momento che qualora dovesse “innalzarsi” la prova [dell’avvenuta entrata di Ramadān] sarebbe confermata per i soggetti in questione l’obbligatorietà dell’astenersi, tuttavia essi per ciò che concerne il periodo precedente sono scusati a causa del fatto che fossero ignari [dell’avvenuto inizio di Ramadān]. Quindi qualora fossero consapevoli che quel giorno fosse Ramadān è necessario che si astengano, invece per ciò che concerne coloro che indicammo [precedentemente], è lecito per loro rompere, e la differenza tra i due casi è evidente.

 

 

 

 

Ramadan
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