Sermone e Foto Festa Ramadan 2106

La rocca Janula
Foto di Giuseppe Russo
Le abluzioni
Foto Giuseppe Russo
I preparativi
I preparativi
I preparativi
Sujud
Foto Giuseppe Russo

 

Sermone in Italiano

Cari fratelli, eccoci che salutiamo il mese di Ramadan, ringraziando Allàh per averlo potuto vivere nel digiuno e nelle adorazioni notturne. un segno di accoglimento delle nostre devozioni è che vengono seguite da altre grazie.

Questo è un giorno di festa, il vostro giorno di festa, della nostra gioia e felicità, un giorno per annunciare la grandiosità del Signore, dice il Messaggero Mohammad :

“Ogni nazione ha una festa, e questa è la nostra festa!” (trasmesso da Bukhari e Muslim) E’ una giornata di amore tra le persone, e i cuori si riappacificano, lo spirito si sente generoso, le mani si uniscono nei saluti i, e con questo cala la misericordia e il perdono di Allàh, dice il Messaggero Mohammad : ” Ogni volta che due musulmani si incontrano, e si stringono le mani, Allàh perdona i loro peccati all’istante, prima che concludano il saluto”

Nessuna invidia oggi, nessun odio, ci insegna il Messaggero:

“Non detestatevi, non invidiatevi, siate servitori di Allàh come fratelli, non è concesso ad un musulmano di evitare un altro musulmano per oltre tre giorni.”

Ognuno di noi inizia la giornata accorrendo a fare gli auguri ai proprio genitori, affinché siano compiaciuti di lui, riconoscendo il loro favore verso di noi, prega per loro, ripetendo l’invocazione:

“Oh Allàh, dona loro il tuo Perdono, così come loro hanno accudito me da piccolo”

Poi viene il momento di tutti i parenti di primo grado, i cosiddetti legami di sangue, per ottenere il compiacimento di Allàh. Questi legami, come ci è stato insegnato, sono collegati col Trono del Signore, “chi mantiene i legami di sangue, Allàh lo terrà collegato a Se, e chi interrompe i legami, Allàh lo isolerà”

Viene a questo punto il momento degli auguri con i vicini e gli amici, per diffondere la solidarietà, il reciproco sostegno, la diffusione della gioia e della felicità nel proprio quartiere con il sapore della fede. Dice il Messaggero Mohammad : “tre caratteristiche contraddistinguono chi ha gustato la dolcezza della fede:” e ha citato tra gli altri: “una persona che ama le persone solo per Allàh e senza nessun altro scopo”

In questa festa si aiutano gli orfani e le vedove, i poveri e i bisognosi, dice Allàh: ”

Ti chiederanno: “Cosa dobbiamo dare in elemosina?”. Di’: “I beni che erogate siano destinati ai genitori, ai parenti, agli orfani, ai poveri e ai viandanti diseredati. E Dio conosce tutto il bene che fate”. Corano 215, 2

Cari fratelli che sia la Festa un momento da dedicare alla propria famiglia, ai propri figli, in un ambiente amichevole, pieno di affetto e di misericordia. Nelle famiglie unite crescono le generazioni, si formano le persone, attraverso la cura dei bambini e la loro giusta educazione ai valori più importanti, affinché siano utili alle loro famiglie, alla loro società e all’intero Paese.

Tornando a noi:

Temete Dio oh fratelli nella fede, di un timore degno, controllate voi stessi nelle opere pubbliche e in quelle celate, sappiate che il nostro Signore ha inviato il Messaggero Muhammad (pbsl) come Misericordia per il Creato, un faro per tutte le Genti, ha promosso le migliori virtù, ai comportamenti migliori, e ha insegnato la protezione degli interessi fondamentali dell ‘essere umano. È una religione di Misericordia, di equilibrio e di perdono quella che ci ha insegnato il Messaggero*.

Tra le cose che l’Islam ha reso più sacro ed inviolabile, c’è la vita umana, e la sua aggressione è condannata, ed è peccato capitale, che condanna alla perdizione e al castigo chi lo compie, dice l’Inviato di Dio:

“il Credente continua ad essere all’interno del perimetro della sua religione, finché non si vìola la vita umana”

Aggredire la vita umana è uno dei motivi di perdizione e rammarico, di tormento e fallimento è scritto nel Corano, nella storia di Adamo:

“La sua passione lo spinse ad uccidere il fratello. Lo uccise e divenne uno di coloro che si sono perduti.” Corano 5, 30

E’ molto importante per noi, fare molta attenzione ad ogni pensiero sospetto che si insinua fra i nostri insegnamenti, deteriora e corrompe la nostra religione, nel Corano leggiamo: “non seguire la via dei corruttori”, Corano 7, 18

Custodiamo la misericordia e il perdono che ci sono nella nostra religione, rafforzando le virtù che insegna, i buoni comportamenti, il suo caratteristico equilibrio, dice Allah nel Corano:

“In verità, questa è la Mia retta via: seguitela e non seguite i sentieri che vi allontanerebbero dalla Sua Via . Ecco cosa vi comanda, affinché siate timorati”

Benedite Colui il quale vi è stato prescritto di benedire spesso e volentieri, dice Dio nel Corano:

“In verità Dio e i Suoi angeli benedicono il Profeta. O voi che credete, beneditelo e invocate su di lui la pace.” Corano 33, 56

 

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